LIFE IS not EASY at all

ovvero: il manifesto del fanca-cinismo
martedì, 31 marzo 2009

Interrogativi di una certa importanza

Che faccio che faccio che faccio?
postato da: clauu alle ore 14:47 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: a ruota libera
venerdì, 27 marzo 2009

Come il cielo a primavera

 

Odio chi mi smorza gli entusiasmi, detesto chi intiepidisce i miei bollenti spiriti o blocca i miei slanci improvvisi, immotivati e  inspiegabili. E di una sorprendente intensità.

Belli, belli da morire.

Sono lunatica come il cielo a primavera. E allora, non provare col tuo tiepido approccio a rallentare la mia folle corsa, a frenare  i miei voli ricordandomi che le quote troppo alte danno le vertigini.

Volare alto, forse, non è di tutti.

E non è di tutti i giorni.

postato da: clauu alle ore 10:04 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: a ruota libera
giovedì, 19 marzo 2009

Io contro Io

Non posso più spingere la polvere sotto il tappeto, adesso, e fingere che non ci sia.

Devo tirarla fuori, liberarmene. E buttare via anche il tappeto che la copre, possibilmente. Che l’ha coperta tutti questi anni.

Fatica. Si annuncia tanta fatica, all’orizzonte.

Mai come adesso mi è chiaro in testa, quello che devo chiedere a me stessa di fare.

Per quella che sono e per quella che sarò.

Soprattutto per quella che voglio essere.

Le partenze, i ritorni, la rabbia, i vuoti, i punti interrogativi, le fughe: erano ALIBI. Soltanto alibi per mascherare e difendere la PAURA.

Difendevo me stessa contro me stessa. Ed ero l'unica responsabile di tutto quanto.

Adesso, io lotto contro io.

 

postato da: clauu alle ore 12:51 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: a ruota libera
domenica, 15 marzo 2009

Homework

[Ovvero: compiti per casa, liberamente ispirati dalla catartica attività di spolverare mobili e pulire pavimenti.]


LIBERARE QUESTO CORPO DALLA ZAVORRA DI UNA TESTA PESANTE E INGOMBRANTE.
postato da: clauu alle ore 11:32 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: a ruota libera
mercoledì, 11 marzo 2009

Addicted

Mi piacerebbe poter dire: "oggi NIENTE CIOCCOLATA".

E invece...anche oggi ho assunto la mia dose quotidiana. Piccola, eh. Ma tant'è...

[Porcazzozza]

Ho urgente bisogno di un programma di disintossicazione.

postato da: clauu alle ore 16:39 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: aria di cazzeggio
domenica, 08 marzo 2009

Carta vetrata

Rivendico il diritto ad essere me stessa, nel mondo, anche se questo blog non ha un 1.000.000 di visite al giorno, anche se i miei sogni restano inconfessati e vivono una vita propria e distante dal clamore, dall'ostentazione. Anche se parlo a bassa voce o non parlo affatto. Anche se la mia opinione è la mia e basta, e spesso, diversa e contrastante da quella degli altri, anche se so di capire chi mi sta intorno e (spesso) di non essere capita da chi mi sta intorno da sempre. Soprattutto da questi.
Mai come in questo momento tocco con mano e leggo negli altri la durezza, il silenzio, l'egoismo. La solitudine, anche in mezzo a tanti. Ci ho fatto il callo, ma ogni tanto fa male.
Vediamo: ognuno di noi è il suo stra-maledetto microcosmo. Ognuno di noi è un'isola. Ognuno di noi, si chiude nel proprio piccolo o grande dolore, ma non fa differenza. Si agita, reclama (oppure no), aiuto, in silenzio o facendo un rumore assordante. Vuole essere riconosciuto per il dolore che porta dentro, si identifica con questo.
Ma il dolore rende cattivi e ruvidi e distanti. Il dolore ispessisce la pelle. E quando questo svanisce, nessuno desidera avvicinarsi al piccolo dolore degli altri. Prova fastidio. Ne ha paura. No, anzi: ne ha il sacro terrore, quasi non volesse esserne contagiato.
Rivendico, oggi, il diritto ad essere nel mondo e ad essere me stessa, proprio perchè non potrei essere diversa da come sono. Perchè mi è stato fatto un dono, quando ero ancora piccola come un'unghia e questo dono si chiama EMPATIA (E la religione, signori miei, non c'entra neanche un po', dacchè non ha molto spazio nella mia vita). E l'empatia è quel nocciolino sul fondo del tuo cuore, o della tua testa chissà, che ti fa sentire: e non ti fa sentire soltanto il rumore che i tuoi pensieri fanno,  muovendosi come sassolini nella scatola chiusa che è dentro di te, ma ti fa sentire il mondo. Ti fa sentire il rumore dei pensieri di tutti i piccoli e grandi mondi accanto, dietro, davanti a te. Ti fa sentire che il tuo mondo è anche il mondo fuori e questi sono così vicini da toccarsi, mescolarsi.
Io mi faccio toccare.
Questa è la mia rovina e la mia ricchezza. La mia forza e il mio dolore. La mia debolezza e il mio universo di emozioni.
Rivendico il diritto di essere diversa. Da tanti.

Questo è quanto mi sento di scrivere, oggi. E' una splendida domenica di sole. So che tutti quelli a cui sto pensando, mentre scrivo queste inutili righe di amarezza, non leggeranno. E se lo faranno, non capiranno. Paradosso dei paradossi: mondi molto vicini al mio.

E' come carta vetrata sulla pelle.
postato da: clauu alle ore 08:44 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: in blue