LIFE IS not EASY at all

ovvero: il manifesto del fanca-cinismo
martedì, 30 dicembre 2008

In pratica non m'hai voluto tu

Domanda: e mò che voi???

[Brutale ma efficace. Grazie ma'.]

postato da: clauu alle ore 11:11 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: veleno
lunedì, 29 dicembre 2008

Giorno n. 362

E non basta davvero dire che adesso prenderei la mia sciarpa e me andrei fuori di qua, correndo nella notte lungo le strade buie di questa città, che è come un grande animale addormentato.
E non basta dire che adesso mi sento come se il cuore mi stesse scoppiando dentro e non avessi nessun luogo dove provare a racchiudere questo bellissimo fluido caldo che scorre e che dalle mie vene passa attraverso il mio corpo e preme per uscire.
E non basta neanche quando dico che sono stanca, così stanca di riversare gocce, distillato puro di questo grande amore in un fiume di niente, in mille rivoli che si perdono chissà dove.
E non basta dire che ho sentito il cuore battere all'impazzata, improvvisamente al solo, remoto ricordo di ciò che è stato e non sarà più. Ma non si dimentica.
E adesso mancano poche ore all'alba e io questa notte scura e odorosa di mille scintille la mangerei a morsi, fino ad arrivare stremata all'alba rosa e ricominciare finalmente da capo.
Chi mi ha costretto a vivere chiusa in una cella, in una gabbia che io stessa fatico a riconoscere, a non provare quello per cui ero destinata a vivere, a sentirmi arida e senza vita quando sento che la vita mi scorre dentro impetuosa?
Io dovevo lottare e rimanere aggrappata con le unghie e con i denti agli unici momenti che mi avevano donato questa sensazione di assoluta pienezza. E ideale bellezza, pur senza libertà. Rimanervi aggrappata, senza rinunciarvi, per orgoglio o ritrosia o chissà quale altro sentimento da cavaliere d'altri tempi. Dovevo lottare. E non l'ho fatto e le cose sono scivolate via.
Amen.

E' per questo, e per molto altro che perdo e che rischio ancora di perdere, e per tutti i granelli di sabbia che mi scivolano tra le dita a migliaia e a milioni, che devo ricominciare a vivere, con gli occhi e con il cuore aperti.
postato da: clauu alle ore 00:34 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: a ruota libera
domenica, 21 dicembre 2008

Giù la maschera

E' il tempo, questo, di rinunciare al cinismo.
Un cinismo finto, di facciata, costruito ad arte da chi si sentiva troppo piccolo contro il vento. Un guscio di lumaca creato su un corpicino troppo fragile. Una casa in cui rifugiarsi.
Una corazza di carta pesta.
Questo volto non mi appartiene più. Ed è il momento, questo, di abbandonare la maschera che per gioco mi sono appiccicata sulla faccia e adesso faccio fatica a staccare. Si è indurita come argilla, nel tempo, e mi sta soffocando. Era solo un sorriso sornione, a nascondere luoghi segreti.
E adesso non lo riconosco più. Mi specchio negli occhi del mondo e vedo qualcun'altro dove dovrei esserci io.

E' il momento, questo, di recuperare la DOLCEZZA.
Di recuperare la bellezza di essere se stessi. E basta.
Di ridere.
Di piangere di fronte al miracolo di una piccola vita tra le braccia.  Il piccolo L. Pochi giorni di vita eppure l'unico, da così tanto tempo a questa parte, che  mi ha ricordato che potevo provare "qualcosa". Il solo, adesso, in grado di insegnarmi qualcosa. Di trasmettermi un fiume caldo di emozioni purissime. Lo guardavo incantata e lo stringevo tra le braccia, come fosse un uccellino, troppo fragile, disarmante, indifeso. Perfetto.

Abbandono il cinismo, perchè, quello vero, è veleno. Ed è altro da me.
Perchè il cinismo, quello vero, brucia la pianta sulla quale attecchisce. Ne uccide i germogli.
Perchè non è cinico chi si difende.
E' soltanto fragile.




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categorie: in blue
lunedì, 15 dicembre 2008

Panico

Credo di aver commesso un errore grave. No, in effetti è molto grave. Gravissimo. Irreparabile, direi.

E adesso come faccio?

Soluzioni possibili: gravidanza, maternità; coccolone; lotteria miliardaria. Omicidio.

Altri suggerimenti?

postato da: clauu alle ore 10:47 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: veleno
giovedì, 11 dicembre 2008

Perchè non riesco a resistere (porca paletta) a nessuna tentazione che sia una

Sono preoccupata.

Ho ingerito dolci (crostata + bignè al cioccolato + mignon cioccolato e cocco), più di quanti il mio fisico richiedesse, sotto Natale, a seguito di importanti dichiarazioni a proposito di palestre supersoniche, a cui ho donato il sangue ed ettolitri di sudore, e soprattutto dopo 24 ore da prese di posizione epocali ed impegni a proposito di digiuni e penitenze.

Non lo posso fare.

Stasera mela cotta. Senza zucchero nè miele.

p.s. qui c'è una che mi vuole fare i tarocchi. E mi dice che un uomo ariete (ascendente leone, poi) sarebbe perfetto per me (!). Altro che i pesci. Signora mia, i pesci sgusciano via, eh. Ah, sì, lo so. Eh, già. ZiaHorus è al lavoro.

postato da: clauu alle ore 18:41 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: la sgallettata che è in me, aria di cazzeggio
domenica, 07 dicembre 2008

Fase distruttiva di ritorno

C’è un album dei Cure che si chiama “Disintegration”, uno dei più belli. Da ascoltare a luci spente, anzi no, al buio più totale e col volume così alto da far soffrire le stesse case, i vetri delle finestre e le orecchie.

Ecco, quando torno a quell’album lì, beh. C’è di che sospirare.

La mia fase distruttiva, ciclicamente, ritorna. Per fare terra bruciata, pulire intorno, levigare le superfici, eliminare fastidiose discromie, note stonate e tutte le irregolarità. E ricostruire da lì.

Ho fatto confusione, generando disordine intorno, e dentro. Riempivo vuoti, ma per istanti brevissimi. Quello che mi rimane è poco. Poco di tanto. Frammenti di 1000 vasi rotti.

La stanza è ingombra di pezzi colorati di ogni forma e dimensione. Adesso rivoglio la mia stanza pulita. E tutti i pezzi, tutti i vasi colorati che furono, in un angolo, nascosti. Custoditi là in fondo, dove io possa non vederli per un po’. E invece adesso sono dovunque, sparsi sul pavimento e tutto questo brillare e luccicare a volte mi attira ancora, oscurandomi la vista per un po’.

Fase distruttiva di ritorno, dunque. Marea che pulisce il litorale. Che cancella laddove io possa ricostruire, finalmente.

Nel frattempo mi puntello alle pareti del mondo con le mani, con i piedi, con le unghie e con la punta del naso, per non cadere.

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categorie: in blue, all my music so far
mercoledì, 03 dicembre 2008

Diaboliche somiglianze con l'autrice (da giovane)

Ronf.

postato da: clauu alle ore 12:40 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: aria di cazzeggio
lunedì, 01 dicembre 2008

Oggi parliamo di...

...OTTIMISMO!

Il vantaggio di essere tremendamente lunatici è che talvolta si riesce ad essere immotivatamente su di morale (et voilà!), oltre che immotivatamente sotto un treno.

Oggi è la giornata in cui, malgrado i dovuti rodimenti legati ad un nomale lunedì di paura, le cose appaiono stranamente, immotivatamente (appunto) ROSA. ROSA-ROSA.

In realtà,  mi ha svegliato un sogno di una dolcezza inaspettata.

Perlapeppina! Quale dato di importanza fondamentale, da scrivere su un blog! Eh, vabbè, non sarà 'sto notizione però mi ha fatto svegliare già col sorriso che ultimamente...latita abbastanza, ad essere sinceri.

E dunque, oggi sorrido e mi prendo cura un po' di me.

To be continued...

postato da: clauu alle ore 13:25 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: aria di cazzeggio