LIFE IS not EASY at all

ovvero: il manifesto del fanca-cinismo
venerdì, 31 ottobre 2008

Ogni volta

Ogni volta che la ascolto, mi rimbalza violenta sulla faccia e nelle orecchie, diritta fino al cuore.

Era il simbolo del mio amore assoluto (il nostro), il tempio delle nostre cose preziose, l'inno, il manifesto, l'unico. The one, and only song.

Ed è per questo, che ogni volta che la ascolto, qualcosa dentro si muove e non è inusuale, se qualche lacrima viene giù. [Anche nel petto dei cinici batte un cuore, o forse più d'uno, chi lo sa...]

 One - U2 (1992)

..............

Did I ask too much
More than a lot
You gave me nothing
Now it's all I got
We're one
But we're not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again
You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can't be holding on
To what you got
When all you got is hurt

.................

Ogni volta.

postato da: clauu alle ore 09:16 | link | commenti | commenti
categorie: in blue, all my music so far
mercoledì, 29 ottobre 2008

Happy Birthday

Picolyns!!!

 

postato da: clauu alle ore 15:12 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: dedicated to, aria di cazzeggio
lunedì, 27 ottobre 2008

Casualmente, di lunedì

Piacere e compiacere è un mestiere difficile.

Diventa un ricatto, se portato alle estreme conseguenze. Ti costringe a rinunciare a te stesso per non dover rinunciare all'altro, agli altri. Ma ci vuole un po' per  capirlo. Nel frattempo, si fanno tante cose, tra cui, appunto, fare sforzi sovrumani per corrispondere a modelli che spesso sono molto lontani dalla propria natura. I tanti mondi che ci abitano dentro arrivano a fare a cazzotti tra loro. Estrema confusione. In definitiva, il trasformismo del camaleonte non fa per me. Le identità costruite a tavolino mi spaventano.

La semplice speculazione filosofica (leggasi: l'aria fritta, ma messa giù bene per cui sembra "poesia") non mi interessa. [I lunghi tragitti in auto, da sola e con la musica nelle orecchie, generano anche questi pensieri] Non mi interessa. Punto. Se scrivo è solo perchè non posso farne a meno, proprio non posso. C'è qualcosa dentro che spinge per uscire, che viene fuori con prepotenza e se non lo fa rischia di scoppiare. Le cose vanno così come devono andare, inutile bloccarne il flusso.

Nel frattempo si dà nutrimento alla pianta. I libri, la musica, le passioni. Sempre insieme.

Oggi è poi la giornata dei piccoli rimpianti. Avrei potuto, avrei dovuto, avrei fatto meglio. Sono la regina del passato che ritorna e che, sebbene passato, non si sa come, rimane sempre maledettamente nell'aria come un fantasma, una presenza sottile, ma non meno reale. Il passato ritorna quando il presente non travolge. E in questo caso, non travolge. Ho bisogno di nutrire questo mio sentimento, che invece si riempie da un po' solo di colori tenui, delicati, sfumati. E io, invece, sono quella dei colori forti, delle tinte decise. Le tinte pastello mi annoiano, dopo un po', le reazioni tiepide, misurate, mi deludono, l'approccio razionale mi spegne, il lento scorrere delle cose, mi sfianca. Sono destinata all'eterna insoddisfazione. Prenderei la vita a morsi, ho una curiosità famelica per le cose e poi mi ritrovo a sguazzare in questi pantani.

Dire "voglio", "non voglio", "mi piace", "non mi piace", è l'esercizio della propria identità ed è necessario. Conviene imparare a lavorarci su. Non farlo, è come soffocare un colpo di tosse in un cuscino, per non essere sentiti. Non serve. La tosse rimane. E fa male, forse di più, perchè se soffocata, brucia dentro.

Se le cose mi bruciano dentro, stavolta, non è colpa mia.

postato da: clauu alle ore 09:06 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: a ruota libera
giovedì, 23 ottobre 2008

Ancora nero (e oro)

 Black and Gold - Sam Sparro (2008)

...

’cause if you’re not really here
then the stars don’t even matter
now I’m filled to the top with fear
but it’s all just a
bunch of matter
’cause if you’re not really here
then i don’t want to be either
i wanna be next to you
black and gold
black and gold
black and gold

i looked up into the gray sky
and see a thousand eyes staring back
and all around these golden beacons
i see nothing but black...

....

 

postato da: clauu alle ore 13:22 | link | commenti | commenti
categorie: all my music so far
martedì, 21 ottobre 2008

Joya (proprio così) di vivere

Sono andata al centrocommerciale a svuotarmi un po' il cervello che era considerevolmente intasato (considerevolmente, cioè in misura considerevole). Giacchè c'ero, ho svuotato un bel po' anche il portafoglio (in senso figurato; dacchè pagai con carta di credito, 'tacci sua. La somma  sborsata era considerevole, anche lei) in una banalissssima profumeria. Ma, dice il saggio, chi bella vo' parì, nu poc' adda suffrì. E io soffro.
Dopodichè. Traffico, luci, casa, pc. Palpebre a mezz'asta da quando le ho aperte, stamattina. Uhm.
Fra poco: letto, letto, letto...
Interessante. Come tutti i miei ultimi post, d'altra parte, che infatti traboccano di commenti. Ahò, pullulano proprio.

Ragazzi fate piano , perchè proprio non so più dove mettervi. Mondo cane.

postato da: clauu alle ore 21:49 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: a ruota libera
domenica, 19 ottobre 2008

Nero lucido. Come fossi Robert Smith.

Vieni a far parte della colonna sonora della mia vita, perché è così tristemente incompleta.
Mi avanza una traccia, o forse più.
postato da: clauu alle ore 13:09 | link | commenti | commenti
categorie: a ruota libera, in blue
mercoledì, 15 ottobre 2008

Lo sapevo

E mo mi attacco.

[Potrei sputare veleno corrosivo, adesso.]

postato da: clauu alle ore 17:42 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: veleno
lunedì, 13 ottobre 2008

Cavalli da corsa (per la serie: non è tutto oro quello che luccica)

Quanto devo essere cinica per accettare tutto questo?
E’ vero, l’Altissimo è molto educato, è gentile, ma sta commettendo qualche piccolo errore “strategico” e la iena che è in me lo nota e probabilmente ne soffre, sperando di punirlo per questo. O forse, non si tratta di errori  ma di mosse volute, calcolate. Per generare scompiglio o forse, con più probabilità, per ottenere devozione non da un solo cavallo da corsa, ma da due, affinché trascinino il carretto fino alla fine, fino allo sfinimento.

La competizione è un brutto affare; sana, finché leale e costruttiva. Spietata, se un po’ insana e costruita su basi che sanno poco di normale attività lavorativa, ma piuttosto di legami che vanno oltre.

Ora, io non voglio dire che spero che lui mi chiami nottetempo o di sabato o peggio ancora di domenica. Io non sarei “così” disponibile. E non voglio essere messa in condizione di dire di no. (“no, scusa, non posso… sai, ho la sagra del porcello, non posso mancare…”). Tuttavia, credo che dovrò aspettare ed avere pazienza e una santa dedizione al lavoro e nulla più, per non cadere nelle trappole che incontro qua e là.

Io sono un soggetto un po’ umorale e un po’ “streghetta” se vogliamo: leggo tra le righe, percepisco le sfumature, colgo il detto e il non detto. Da sempre. Pro e contro, per carità. Ma stavolta devo essere fredda, osservare, non lasciarmi coinvolgere, dacché si tratta di lavoro. E punto.

I buoni propositi del lunedì mattina.

postato da: clauu alle ore 10:07 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: a ruota libera, veleno
domenica, 12 ottobre 2008

La domenica delle piccole cose

...come ad esempio preparare una torta, fare il bucato, ascoltare un cd di lingua spagnola, curiosare sul web e tornare a farlo (visto che ne sono drogata, ormai), lavare i pavimenti, leggere, dormicchiare, fare la spesa.
Ecco su quest'ultima avrei qualcosina da dire: esiste una categoria di persone che ODIA fare la spesa durante il week end, perché questo vuol dire, inevitabilmente, farla in un mega-iper-gigantesco centro commerciale, avveniristico, tirato a lucido, immenso, sfacciatamente kitch, su più livelli e altrettanti piani di parcheggi e STRACOLMO di milioni di persone che, chissà perchè, decidono di trascorrere il loro tempo libero in questi templi del compra-compra. Io, da brava snob quale mi sento, ho subito la giusta punizione (che sa di legge del contrappasso) e avendo ridotto drasticamente il numero di "ore di vita" durante la settimana (per regalarle all'Altissimo), mi sono vista costretta a fare anche questo, con somma indignazione. Rassegnarmi alla domenica nel centro commerciale. Poche ore mi sono bastate a fare il "pieno".
Senza contare, poi, che questo ha comportato l'inevitabile, quanto atteso, acquisto di vestiti e (come potevano mancare) SCARPE. Tutto invariabilmente NERO. E' faticoso essere indulgenti con se stessi in questi casi.
Il tour era, in realtà, finalizzato all'acquisto di cibarie ma non mi nasconderò dietro un dito: mi fa schifo la marmaglia, ma il richiamo di una seduta di shopping è stat altrettanto forte...E allora, via!
Ma veniamo al gossip (amenità! amenità!): tra la folla in delirio del suddetto mega-centro, ho incrociato niente meno che la famiglia Totti al completo! Oh, yes. Emozionante, fa tanto Bentornata_a_Roma, come il traffico sul raccordo, la pizzeria "core de Roma" (giuro!) o il tramonto sul Cupolone. Il mio cuore fa un saltino, indistintamente per ciascuna di queste  cose e per molte altre, da quando sono  tornata alla Capitale.
Quando si dice "i regali del destino"...

E' la domenica delle piccole cose e di ritmi ritrovati, che cullano. E sono bellissimi.
postato da: clauu alle ore 19:34 | link | commenti | commenti
categorie: la sgallettata che è in me, aria di cazzeggio
lunedì, 06 ottobre 2008

News dalla mia Nuova Vita

Non ho resistito, infine ho “sbragato” i miei buoni propositi di qualche giorno fa: a distanza di sole 2 settimane dal mio primo giorno di lavoro nella Capitale, mi ritrovo già a rubare minuti preziosi al mio prezioso lavoro per scrivere su questo dannatissimo blog rosa, solo perché questo bisogno di scrivere è incontenibile. Come la pipì.

Che dire, mi piace questo carattere di Word2007 che si chiama “Calibri” e mi fa pensare a un uccellino. Mi piace la mia nuova postazione, nuova di pacca e accessoriata come quella dell’Altissimo. Mi piace l’Altissimo e ho deciso che lo chiamerò così, sebbene così alto lui non sia…

Ma ha occhi verdi e ciglia sorprendentemente lunghe; non è altissimo, ma quest’uomo hai suoi dettagli, degni di nota. Detto questo, io, che sarei la sua ombra, il suo alter ego in gonnella, un “se stesso” di sesso opposto, non dovrei star qui a notare i suoi dettagli fisici, ma ad elogiare (o viceversa demolire) le sue doti di Boss. Che pure sono da annoverare: posso ben dire, a distanza di alcuni giorni dal giorno in cui ne venni a diretta conoscenza, che sono in presenza di una personcina gradevole, educata, molto raffinata. Abituata al lusso, ahimè. Ahimè, perché sono sensibile all’eleganza: sia chiaro, non a quella ostentata, ma priva di contenuto perché frutto di un arricchimento materiale e punto. Sono sensibile al’eleganza VERA, quella che deriva da profondi convincimenti, radicati, acquisiti da sempre e non in discussione. Le sembianze di quest’uomo, a dire il vero poco slanciato, sono ingannevoli: è un gentiluomo sotto mentite spoglie, che ha la capacità di inchiodarmi qui per ore, senza che io fumi dal naso e dalle orecchie.

Per ora, va così e me ne compiaccio. Ma si sa, una bella cafonata piazzata lì senza troppo clamore, potrebbe farmi cambiare idea all’improvviso. E io lo boccerei senza appello. Lo so, mi conosco, sono una iena, in questo. E i miei occhi non riescono a mentire, anche quando resto muta. Che io sia fulminata all’istante, quando questo accadrà.

Buon lunedì.

postato da: clauu alle ore 09:40 | link | commenti (5) | commenti (5)
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