Un astrologo veramente in gamba e senz'altro molto intuitivo mi ha pronosticato un periodo “a little sfighed” e allora, nella fortuna globale del momento, me lo piglio e aspetto che passi. Nel frattempo, non posso che dargli ragione: a parte aver inscatolato e spedito verso la Capitale già mezza tonnellata di ciarpame vario che occupava il mio nido romagnolo, aver assistito (nel senso di aver fatto l’assistente-valletta) un imbianchino d’eccezione (cioè Pa), aver fatto l’accoglienza alla nuova inquilina del suddetto nido, sono stata afflitta da un prevedibile mal di schiena e (come poteva mancare) un bel mal di testa coi fiocchi (nel senso che stavolta è stato anche completo di relativa vomitilla). Mi sento degnamente ripresa, ormai, perciò il mio week-end tecnico-organizzativo-preparatorio è stato completato (nell’ordine): da un paio di lavatrici, una sessione di stiraggio, il sole, la pioggia, “Il Tempo delle Mele” ;-), e tante tante struggenti considerazioni a proposito della imminente dipartita. Oddìo quanto ci sguazzo nelle situazioni patetiche (nel senso di piene di pathos, melense, struggenti, ecc..). Disgustosa, inguaribile romantica. Odio questa cosa, ma è così.
Insomma. L’addio mi riempie di mille pensieri, lo vivo come un “salto”. Questo sì, che è un bel cambiamento. Io lo chiamerei IL cambiamento. Come potrei viverlo senza neanche un briciolo di trepidazione? Senza pensare: il mio ultimo w-e qui, il mio ultimo pasto a mensa qui, il mio ultimo giro al mare qui, il mio ultimo aperitivo qui, il mio ultimo giorno di lavoro qui. La chiusura dei contatori, la restituzione delle chiavi, del pc, del telefono, il saluto, l’addio o almeno l’arrivederci a questo e quello…già, questo e Quello. Piuttosto deludente, devo dire. Ma sto per voltare pagina. E non ci penso su. Mi preparo agli ultimi gesti.
Chiuderò la porta alle mie spalle e via. Puf! Sparita.
Roma - Stadio Olimpico - 06 settembre 2008
Sticky and Sweet Tour
(Io c'ero!!)
La Regina indiscussa del pop ha colpito ancora. La Signora e Padrona di ogni sgallettata nata a cavallo tra gli anni '70 ed '80, e cresciuta attaccando poster della suddetta nella quale compariva con improbabili paia di collant sdruciti, fiocchi di tulle, bracciali e accessori di plasticaccia e nero, tanto tanto nero, ci ha letteralmente DE-VA-STA-TI. Gesù, che show. Mi ritrovo con un ginocchio contuso (e perciò Contusa&Felice), la schiena indolenzita (a seguito di un volo d'angelo in braccio ai malcapitati della fila posteriore), la voce roca e l'adrenalina che scorre ancora copiosa nelle vene.
L'ottima compagnia composta dalla sottoscritta + Bucky + Satchel + Ilaria e Raffa è stata capace di affrontare con successo e somma soddisfazione ben 2-ore-2 di strilli, cantando OGNI SINGOLA PAROLA DI TUTTE le canzoni propinate e soprattutto ballando come una comitiva di indemoniate (sempre Viva Pigiamino ;-) ).
Sempre sia Lodata, Madonna.
Non esageriamo però...lasciate che io mi goda i miei 10 secondi di celebrità:
su Glamour del mese di settembre ci sono io...con questo blog.
Accattatev'illo!

E' un contenitore troppo grande, fatto di infiniti istanti scanditi con regolarità, per le mie poche poche ore di sonno (inquieto).
Il sonno inquieto è dei cervelli veloci.
Addendum: ma non sei stanca di vivere nella menzogna, nel sotterfugio, nell'ombra, come chi fugge e si nasconde da una vita? Hai dimenticato, ormai, quanto sia bella la luce del sole. (E non è dedicato a me, questa volta)
Vi saluto, va'.