LIFE IS not EASY at all

ovvero: il manifesto del fanca-cinismo
giovedì, 26 giugno 2008

Pride - for VIBs (Very Important Butts) only

postato da: clauu alle ore 12:38 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: la sgallettata che è in me, aria di cazzeggio
lunedì, 23 giugno 2008

Adesso so che mi leggi (e non va bene neanche un po')

Ricordi, mamma? Ero una bambina e avevo paura dell’acqua. Adoravo il contatto con questa, mi immergevo con dolcissimo abbandono. Però. Ne avevo il sacro terrore.

Ricordo: vasca da bagno, piena di schiuma e io curva nell’acqua ricolma di bolle profumate e le tue mani sapienti a insaponarmi e sciacquarmi. E io chiudevo gli occhi stretti stretti e ti dicevo “ti prego ti prego, non negli occhi, non sulla bocca”. Mi sentivo soffocare e chiusa come una conchiglia aspettavo di vederti finire, sperando che lo shampoo e l’acqua non oltrepassassero la soglia della fronte, raggiungendo così, pericolosamente, gli occhi e il viso. Ero così vulnerabile. Tremavo di paura. L’acqua mi terrorizzava, togliendomi il fiato. Era come un’invasione. Pericolosa come una inondazione, incontrollabile e feroce. Acqua amica e dolce, acqua nemica e violenta.

 

E poi. Ricordi? Avevo paura dei rumori, di quelli forti, che rimbombavano e tuonavano, lontani o vicini che fossero.

Ricordo: terrazzo assolato, piena estate, una bambina dai capelli di un nero corvino, indossa la sua maglietta adorata con un piccolo leone giallo disegnato sopra e le sue mani a coprire le orecchie. Occhi spalancati e terrorizzati.

Una foto mi riprendeva così, in ginocchio su quel terrazzo, aspettando che quel rumore assordante cessasse, smettendo finalmente di torturarmi. Dietro l’obiettivo di quella macchina fotografica, voi, la mia certezza. Il mio nido, la mia unica sicurezza.

Quegli occhi, che si aggrappavano a voi disperatamente, non sono cambiati, non così tanto. adesso, sono solo un po’ più consapevoli.

 

Sono ricordi che affiorano così, nella memoria, senza una ragione precisa, senza averli evocati e dunque nitidi e chiari come fossero legati ad eventi recenti, di ieri. Limpidi, di una impressionante precisione.

Avevo paura. Diosanto, se avevo paura.

Chiudere gli occhi, è quanto ancora adesso continuo a fare, quando questo frastuono si fa insopportabilmente violento, come un temporale, come tuoni e fulmini in lontananza. E io, al sicuro, con la testa sotto la mia grande coperta, in cerca di un nido sicuro in cui rifugiarmi.

 

[Che cos’è questa, terapia? Auto-terapia? Ca**arola, sono preoccupata. Uff.]

postato da: clauu alle ore 11:27 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: a ruota libera
giovedì, 19 giugno 2008

Pier

Ti ho sognato, e come ogni volta sei affiorato da un mare di sogni confusi e affollati, senza preavviso e irrompendo davanti ai miei occhi come un temporale estivo. Eri bellissimo, come sempre. Reale e vivo, come sempre nei sogni, ma come non sei più ormai da 4 anni. I tuoi lunghi capelli brillavano, come sempre, alla luce di quel sole malato, tipico di tutti i sogni. Avevi lo sguardo stralunato e lontano, come ti ricordo, nell'ultimo periodo. Insieme a te camminavano due bambini. Mi riconoscevi, mi chiamavi.

[ancora adesso, ti sento...e vorrei afferrarti, toccarti]

Come ogni volta al mio risveglio ho avuto la sensazione che fossi ancora lì, da qualche parte e che la tua presenza fosse reale come solo quella di un angelo può essere.  E io ti ho sempre considerato tale, un bellissimo angelo sfortunato e fragile. Potrei piangere, come tutte le volte che ti ho visto nei miei sogni,  e invece sono qui a battere su questi tasti, riempire queste pagine che avevo deciso di trascurare per un po', ma non ce l'ho fatta, non ce l'ho fatta davvero e se scrivo di getto e senza fiato e trattengo una lacrima sul bordo di queste ciglia è solo per te Pier, che sei ancora dentro di me e lo sarai ancora, sempre.

postato da: clauu alle ore 08:32 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: dedicated to, supernatural, in blue
lunedì, 09 giugno 2008

Il Blogo-sciopero

E' un po' di tempo che mi vado seriamente interrogando sulla utilità (o piuttosto sulla INutilità) di questo blog e forse è arrivato il momento di chiudere questa parentesi.

Ci sono giorni in cui tutto questo si fa urgente; la voglia, il desiderio, la necessità di scrivere si fanno impellenti e le parole si affollano nella testa fino a renderla stracolma. Ingestibile. [Come un personaggio di John Fante...] Quei giorni sono belli e densi, davvero. Ma è necessario, adesso, uscire dai loop, azzerare i contatori, resettare la memoria, anche così.

Le 2 Lumachine (ancora irrimediabilmente una accanto all'altra), la Monnezza, la vita, la casa, la famiglia. Tutto questo è troppo e troppo poco per riempire una lunga fila di pagine, come piacerebbe a me. E allora...

Non so se sarà definitivo, ma per ora va così. Suona umorale e probabilmente variabile come il cielo a primavera, lo so, ma è una mia caratteristica e anche questa scelta potrebbe esserlo.

Anyway...silence, please.

postato da: clauu alle ore 08:27 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: in blue
venerdì, 06 giugno 2008

Picolyns - atto II

(E speriamo l'ultimo)

Sei fatta di fibra d'acciaio (sottile, ma sempre acciaio è) e quindi a denti stretti, avanti e per l'ultima volta farai la necessaria manutenzione, per ricucirla, col tuo incredibile coraggio. Senza paura.

[Io tremo un po', ma si sa, delle 2, quella tosta sei tu ]

In bocca al lupo, Pico.

postato da: clauu alle ore 08:38 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: dedicated to
mercoledì, 04 giugno 2008

Dell'arte di dormire

Capitolo I

Dell'arte di (non) dormire.

Le riflessioni a questo proposito si fanno urgenti e necessarie. Vengo da un lungo week-end che definirei di letargo, di sonno atavico e di sasso. Io, ovvero la donna che non dorme mai, che se tutto va bene riposa 6 orette per notte e se apre gli occhi quando albeggia si sente pure soddisfatta, che passa tanta parte delle ore notturne a leggere e scrivere..., che riempie i propri sonni di una attività onirica da Oscar (perchè a volte il sogno sembra un film), beh, io, quando rientro a quella che considero ancora "la base" dormo come un autentico animale a metabolismo ridotto e battito rallentato. Di schianto, senza interruzioni, senza quasi voltarmi mai tra le lenzuola, senza accorgermi letteralmente del tempo che passa e della notte che arriva e poi va via. Magicamente si fa mattina, inoltrata( prego astenersi da commenti, o voi che lo considerate appena appena NORMALE). Io a questa cosa qui ci faccio caso da un po' e mi rode altrettanto, perchè quando torno nella mia casetta romagnola sembro un animale in gabbia, mi giro e rivolto mille volte sul materasso (anche se, giuro, è il più fico del pianeta), mi sveglio altrettante volte e ringrazio ripetutamente il cielo la terra e tutti gli dei pagani se arrivo sana e salva fino alle 6.45. Gesù, che croce. Soluzioni? Una sana sbronza (già provato, fa poco). Attività ludiche varie ed eventuali (a volte, effettivamente...;-) )

La Magia Nera, forse.

Capitolo II

Dell'arte di dormire (da svegli).

Perdendosi così la vita che scorre. Ne ho il terrore, mentre faccio cose, accumulando secondi e minuti sulla mia età, mentre altrove, forse, la vita sta scorrendo e il senso vero delle cose si sta magicamente manifestando. E io penso che semplicemente, in quel momento,… non sono lì.

Ma capita anche a te, che sei come sospeso in una nuvola e vivi come se questo strano equilibrio dovesse durare all'infinito. Io ti osservo e mi piace questo tuo starmi vicino, accanto, dietro. Mi piace quello che siamo. E rido dentro e faccio cento piccoli progetti. Di quotidiana pace, che aspetto e coltivo nei miei sogni e nelle fantasie. E noi, però, siamo carne e sangue. E tremo mentre lo penso e lo scrivo.

C'era un poeta che si chiamava Walt Whitman. E adesso le parole le affido a lui [La verità, vi prego, sull'amore], perchè io proprio non lo so più. E ci sono giorni in cui mi sento come una corteccia d'albero, senza vita. La linfa è rimasta attaccata lì, sul tronco, da qualche parte e a me non ne è rimasta neanche una timida goccia.  

 

postato da: clauu alle ore 09:26 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: a ruota libera, aria di cazzeggio