...no, perchè ieri sera/notte, con un occhio aperto e uno chiuso ormai, con una bella e galoppante (seppur leggera) insonnia ho beccato in tv un assoluto capolavoro del cinema moderno, pietra miliare della filmografia ammmericana, oltre che spartiacque ASSOLUTO nel passaggio (mio) dall'infanzia all'adolescenza (leggasi: da ormone_non_so_cosa_sia a ormone_pazzo_e_incontrollato).
Sto parlando di TOP-GUN, anno 1986, e avevo la tenera età di 10_anni_10, non uno di più.
Giuro, ieri al primo fotogramma l'ho riconosciuto, anche perchè è un tripudio di simboli fallici in forma di missili e aerei da guerra che dura qualcosa come 15 minuti, in cui ti chiedi (se non sai di quale film si tratta) in che razza di documentario ti sei imbattuta.
Oh, detto questo, finita la rassegna di mezzi volanti in assetto da guerra, compare lui, MAVERICK, con caschetto, in sella al suo fido aeroplanino, matto come un cavallo imbizzarrito che da prova della sua maschia spavalderia in una manovra a 8000 piedi da terra. I brividi. E già ti innamori, di uno così terribilmente, odiosamente, spudoratamente TRONFIO e pieno di sè. Che schifo (mi sono fatta). Qui in Romagna, la tipologia di maschio di cui sopra sarebbe apostrofata col termine "sborone". E nulla più. Ma il mondo ne è pieno, perciò...
Ma non finisce qui. Il belloccio Tom/Maverick, non solo infila una serie di belle figure da tamarro (rimorchiando in tale maniera anche la super-figa Kelly McGillis, che in quanto donna, anche lei è sensibile al fascino maschio del galletto di turno. Nessuna sfugge, ahimè), ma ingaggia una sfida a colpo d'ormone&sorriso Durban's con un prodotto della Natura (molto ben riuscito) della maniera di VAL KILMER (nome di battaglia: ICEMAN.Uah!).
A questo punto l'ormone dell'adolescente in erba (ma anche della signorina con qualche anno in più ormai) non sa più da che parte voltarsi. Belli e "sboroni" lo sono entrambi, e allora che si fa? Il moretto o il biondone? Mah, in fondo...perchè scegliere poi? Ma sì, godiamoci 'sto bel polpettone romantico, cullati dalle note di una colonna sonora che già da sola è sufficiente a risvegliare i morti nelle tombe [Take my breath away.......dudum-dudum...] e oggi, come allora, concediamoci pure un sogno ad occhi aperti, da bambine romantiche...
Buon week-end...
Insieme a te non ci sto più - Caterina Caselli (1968)
Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù...
cercavo in te-e-e-e
le tenerezze che non ho,
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu....
finisce qua-a-a-a
Chi se ne va che male fa?
Io trascino negli occhi
dei torrenti di acqua chiara
dove io berrò..
io cerco boschi per me
e vallate col sole
più caldo di te...
Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù...
e quando andrò-ò-ò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere...
Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
finisce qua-a-a-a
Chi se ne va che male fa?
E quando andrò-ò-ò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere...
Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
Insomma che succede?? 2 post in 2 giorni (e dico D-U-E) e tutti e 2 romantici e appiccicosi come miele?? Urka, sono caduta anch'io nella trappola dei "tormentoni", quello di ieri da sussurrare all'orecchio, alla luce di un bel tramonto (
) e quello di oggi da cantare a squarciagola...mumble mumble, questa si chiama PRIMAVERA CHE AVANZA, signori, altrochè. Dopo il torpore dell'inverno, le sensazioni tenute a freno, i rapporti con l'esterno (più o meno) misurati, ecco che si appropinqua qualcosa di diverso, liberatorio, finalmente, come accade da 31 anni a questa parte.
Lalalalalaalallllalalaaaaaa............
Yesterday - The Beatles (1965)Io dovrei essere con la testa sprofondata in un Accordo Commerciale che sono ore che tento di scrivere, tagliando e ricucendo frasi che sulla carta mi sembrano contorte e incomprensibili come geroglifici, e invece...sono qua che smanetto sul mio blogghetto, incurante del bigboss che tra poco vorrà vedere il frutto delle mie elaborazioni..tzè.
Qualcuno qui fuori, poi, litiga con il fax o con la fotocopiatrice...ma dico io, già c'ho la testa bella svolazzante, e molto poco piantata a terra, se poi mi fate il Circo Orfei a 2 passi da qui, come pensate di farmi concentrare??? Tutte scuse, comunque, banali e di poco conto. E' che sono distratta, mortalmente, irrimediabilmente con la testa fra le nuvole...
Ma meditiamo su un fatto, suvvia, facciamolo insieme. Oggi è San Valentino, che equivale a dire è la festa del sig. Gino Perugina, o Gino Ferrero, o Gino Nestlè che se non fosse per questa festa del cavolo si vedrebbero il fatturato più che dimezzato...ma comunque, vogliamo evitare di caricare di significati estremi una ricorrenza così melensa e imbarazzante?? Non ne vale granchè la pena.
Magniamo la cioccolata, che fa bene, e dedichiamo un pensiero (o volendo qualcosa di più, ma lì la discrezione è personale) a chi ci ama, a chi amiamo, a chi ci portiamo dentro. Tutti i giorni.
Sarete accontentati.
Insomma, mi sento un po' sotto pressione, ormai da più parti mi si chiede a gran voce di aggiornare 'sto blogghetto. Mi sono arrivate e-mail, sms, telefonate (giuro, è tutto vero!), inviti più o meno velati e più o meno aggressivi di "aggiornare, aggiornare, aggiornare" e io, cavoli, sento la pressione psicologica, la responsabilità morale nei confronti di un pubblico trepidante, ansioso di sbirciare cosa si nasconde tra le pieghe di questa trama complicata di pensieri che la mia testa partorisce, di conoscere eventuali sviluppi di vicende un po' reali e un po' sognate, come quelle che mi capitano (ma non è un caso, che mi capitino...). Ahò, ma siete proprio sicuri di sentire la mancanza dei miei blogo-pipponi?? Delle mie blogo-menate? Dei miei sfoghi senza senso e delle mie miarabolanti recensioni musicali??
No, no, non ci credo. E comunque, cari miei, l'ispirazione è una cosa seria, è brutta e infame davvero, dacchè delle volte scatta in pieno giorno, come un fulmine, o in piena notte (giuro, è capitato, e tanta era l'urgenza di mettere su carta pensieri leggeri come le nuvole, che per non farli dissolvere ho dovuto cercare carta e penna in piena notte, quando, con gli occhi ancora attaccati, a malapena ricordavo dove mi trovassi...), o mentre sei in treno (ah, il treno, bellissima fonte di ispirazione), o come un fiume in piena, ti assale mentre sei in una noiosissima riunione e invece di prendere nota di importantissime e fichissime informazioni strategiche, capaci di fare di te il più scaltro commerciale sulla piazza, scrivi a margine dei fogli i tuoi pensieri folli, circondati da foglie e fiorellini (dacchè solo quelli so disegnare). L'ispirazione è così, arriva e poi va via. In quegli istanti DEVI assolutamente assecondarla, avere sempre un bel taccuino a portata di mano e catturare quello che l'istante ti sta regalando, prima che svanisca. D'altra parte, essendo matta e lunatica, l'ispirazione tace per ore e per giorni, talvolta. Muta. E non sai proprio come fare a sollecitarla. [And there's nothing you can do...(David Bowie)] E poi improvvisamente ritorna, passa una bella canzone per radio (facile, facilissimo), fai un sogno davvero folle (molto probabile), ti innamori o almeno ti prendi una bella botta per qualcuno (purtroppo non altrettanto frequente), ti prendi una bella inca**atura, leggi un libro favoloso che ti ispira come pochi (l'"effetto Calvino", lo chiamo io, mi capita ogni volta che leggo qualcosa di suo, ma anche Moravia, eehhh, e poi, e poi...), ricevi segnali dal destino, che magari segnali non sono (ma è pura casualità) e tu che sei matta, e un po' strega, a queste cose ci credi ECCOME.
Insomma, questa lunga assenza è stata il frutto di un momentaneo calo d'ispirazione, che ce voi fa', in pratica NON SAPEVO PROPRIO CHE DIRE (un bel po' triste, lo so).
Non sottovalutiamo, inoltre, (e questo è un bel po' serio) che ho lavorato come un animale da soma, ragazzi, non potete capire quante, infinite, possibilità di espansione ha il mondo della Mondezza. Il magico mondo della Mondezza, ecco. E' indubbiamente un mondo interessante, questo. Ah sì.
Oh, bene, sono le 8.30 e sento di avere la testa vuota come una boccia per i pesci (vuota).
Non ricordo tutto quello che solo 2 giorni fa si ammucchiava nella mia testa (e si parla di lavoro), mentre ricordo molto bene, come un pugno nello stomaco, immagini e suoni forti (e non si parla di lavoro), malgrado si tratti comunque di 2 giorni fa.
Prima che riapra l'agenda, che come un vaso di Pandora sputerà fuori una lista interminabile di cosine e cosucce da fare, vorrei fare un rapido bilancio del week-end appena terminato, in ordine sparso:


Tutto questo per dire che non c'ho tanta voglia di lavorare ma mi tocca e allora mo' basta a ca**eggiare sul blog. Uff.
Buon lunedì.