LIFE IS not EASY at all

ovvero: il manifesto del fanca-cinismo
martedì, 29 gennaio 2008

Si fa come durante il "Regime"

(o "i Regimi", tutti)

si parla del piccolo e del privato, evitando di parlare del grande, del collettivo, dei massimi sistemi, della politica e del quotiano spettacolo sotto gli occhi di tutti, non per disimpegno, ma per protesta, per aristocratica astrazione, per ostentare estraneità a tutto quello che gira intorno e che non piace neanche un po'.

Ecco, lo volevo dire. E l'elenco delle situazioni che ultimamente meriterebbero di essere affrontate col ditino di Savonarola puntato contro, sarebbe lungo come i Rotoloni Regina e perciò evito. Ma sono arcistufa di 'sto paese, ridicolo e pericoloso allo stesso tempo.

Dicevo, dunque, non stupiatevi se parlerò delle mie paturnie reiterate e senza soluzione, delle mie irrazionali esternazioni, delle mie osservazioni ciniche, dei miei irrimediabili tormenti da sgallettata, se, insomma, faccio un po' di blogo-pipponi. Datemi retta, è MEGLIO COSì.

Buona giornata.

postato da: clauu alle ore 08:21 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: a ruota libera, veleno, questo sporco mondo
mercoledì, 23 gennaio 2008

E così non va bene

No.

Sgonfia come un pneumatico bucato e floscio. Faccio cose che non hanno senso e le uniche nelle quali, per fortuna, conservo un po' di lucidità, sono quelle di lavoro. Nel quale ho scoperto di avere doti di "pantera", se sollecitata, che non credevo di avere fino a poco fa. Ma questo è un mondo di squali e allora forse ci si adegua un po'. Procedo a passo di bulldozer.

Cose che faccio e che non hanno un senso. Uhm, vediamo. Presente.......Pensiero stupendo (Patti Pravo)??? Largo alla fantasia, ma non troppa, tutto sommato, la canzone è già piuttosto chiara, nella sua ambiguità.

Capitano queste cose. E capita pure che non ci capisco più niente, allora è meglio che lavori quanto e più di una bestia da soma, corra da qui (in ufficio o, a volte peggio, in trasferta, a centinaia di km da qui) fino al corso di spagnolo, e poi voli in palestra, o dal mio ago, o al teatro, o al cinema, o dovunque io possa scorrazzare veloce e ritrovarmi indaffarata, con pacchi, buste e pacchetti in mano, e torni a casa stravolta, con il solo desiderio (a seconda dell'ora più o meno tarda...) di intontirmi di tv poco intelligente, di far indigestione di notizie e disgustarmi di fronte alle facce della politica, di preparami inutili pasti da coscienza sporca e di infoderarmi tra le lenzuola.

Ma il bello è lì che comincia, quando il ritmo rallenta. Giro e mi rivolto nei miei 40 mq di casa, ormai densa di ricordi, così quanto è piena di oggetti (per lo più inutili). Pensa se ne avessi una da 140 mq! Farei i kilometri, schizzando di qua e di là, cercando di mettere ordine in testa mentre faccio finta di mettere ordine tra vestiti, scarpe, stoviglie e flaconi e libri e creme...E poi, trac, scatta il divano, lo scivolamento lento in un torpore da ossa rotte. 

Non dura da tanto tempo, questa routine da animale selvatico braccato e stanco, ma lo sfondo è più o meno lo stesso di sempre. Mi rovino, riempiendomi la vita di attività sociali, e non sociali, di ogni genere, per poi desiderare profondamente (perchè sfinita) la solitudine del mio nido (di cui sopra). Contraddittorio e paradossale e senza senso come tutto quello che ho scritto finora.

Least but not last: la parlantina ipnotica e brillante di questo strano personaggio dalle Lunghe Mani e dalle Lunghe Ciglia si infila prepotentemente nei miei pensieri.     

Non dite nulla perchè già lo so. Thanks.

postato da: clauu alle ore 16:21 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: a ruota libera
venerdì, 18 gennaio 2008

Riotsssssssss

 People Have the Power - Patti Smith (1988)

Battaglie necessarie, urgenti, inderogabili ormai.

Leggere i giornali e sentirsi impotenti, aver voglia di gridare e lottare e... ottenere.

La misura è colma.

.......

The power to dream / to rule
to wrestle the world from fools
it's decreed the people rule
it's decreed the people rule
LISTEN
I believe everything we dream
can come to pass through our union
we can turn the world around
we can turn the earth's revolution
we have the power
People have the power ...

....

postato da: clauu alle ore 09:09 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: all my music so far, questo sporco mondo
martedì, 15 gennaio 2008

 Baciami - Marcella Bella (1980)

 

Baciami un po'
Sì come un velluto
E se dico no
Su baciami muto
Sulle mia labbra
A francobollo
Come
la sabbia
Come
un capello
E come un timbro
Baciami
Se ti da noia il sole all'ombra
Baciami

..........

Se ti dà noia il sole all'ombra baciami
Chissà se sai di menta o di salsedine
Ma baciami lasciando che si allunghino
Di secolo questi attimi e come due proiettili
Facciamo che una volta due si baciano e mirano nel cielo e non uccidono
Facciamo come i fili del telefono che uniscono, dividono e fanno suono
Baciami

Ora, io sfido chiunque a riconoscere 'sta canzunciella...(l'ho beccata sulla solita radio locale che secondo me dal 1985 ha smesso di comprare dischi e quindi..beh, fa un uso "consistente" di quelli che aveva accumulato fino a quel momento!) Ma sì, dai, tiriamo fuori tutto il trash che galleggia dentro di noi e per pudore non manifestiamo, perchè, diciamocelo, quelli che si vantano di ascoltare "solo jazz" perchè so' trooooooppo fighi (mah), in realtà anche loro subiscono il fascino della Carrà (quando sgrulla la chioma), della Bertè che graffia le corde vocali, della Goggi, che strilla e si dispera per la sua Maledetta Primavera...e perchè no, della capelluta Marcella Bella, che normalmente si ricorda solo per quelle benedette Montagne Verdi (che orrore!), ma la sua carriera artistica è puntellata di capolavori e piccole chicche di immenso valore musicale come questa...imperdibile

(se continuo a "sfottere" così la gente.... beh, secondo me qualcuno si potrebbe...risentire, ecco).

Baciamiiiiiiiiiiiiii...........

postato da: clauu alle ore 09:16 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: all my music so far, la sgallettata che è in me
martedì, 08 gennaio 2008

Nulla vi è di più triste...

dell'uomo dal braccino corto.

Che i suoi moncherini possano donargli sommo gaudio ed immensa fortuna. E che le sue spoglie mortali possano giungere all'estremo saluto interamente rivestite d'una spessa patina d'oro zecchino. (All'esterno e all'interno. Sfinteri compresi).

Per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

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categorie: veleno
giovedì, 03 gennaio 2008

Omaggio a John Fante

"....Che fare allora? Alzerò la faccia al cielo, balbettando e farfugliando con voce impaurita? Mi scoprirò il petto e lo percuoterò come un tamburo per attirare l'attenzione del mio Cristo? O non è forse più ragionevole che io mi ricopra e continui il cammino? Ci saranno momenti di confusione e momenti di desiderio, e altri in cui la mia solitudine verrà alleviata solo dalle lacrime che, come uccellini bagnati, cadranno ad ammorbidire le mie labbra aride. Ma ci sarà consolazione e ci sarà bellezza, come l'amore di qualche fanciulla morta. Ci saranno risate soffocate e la quieta attesa della notte e una tenue paura dell'abbraccio avvolgente e derisorio della morte. E la notte verrà, e con essa i dolci oli delle mie marine, versati su di me da chi ho abbandonato per inseguire i sogni della mia gioventù. E io sarò perdonato, per questo e per altro, per Vera Rivken e per l'incessante battere d'ali di Voltaire, affascinante uccello, e perchè mi sono fermato a osservarlo e a sentirne il canto. Tutto mi sarà perdonato, quando farò ritorno alla mia terra sul mare."

.......

"....Hai tirato fuori una bottiglia dalla borsa e abbiamo bevuto a turno, prima tu e poi io. Quando è finita, sono andato fuori a comprarne un'altra. Per tutta la notte abbiamo bevuto e pianto, e da sbronzo sono riuscito a dirti quello che mi si agitava nel cuore, tutte le parole dolci e le similitudini ingegnose, tanto eri troppo intenta a soffrire per quell'altro per sentire quello che ti dicevo, ma lo sentivo io, e Arturo Bandini era particolarmente in forma quella sera, perchè si rivolgeva al suo grande amore, al suo vero grande amore, che non eravate nè tu nè Vera Rivken. Era semplicemente il suo grande amore. Le cose che ti ho detto quella notte non erano niente male, Camilla. Inginocchiato sul letto, accanto a te, ti ho preso la mano e ti ho detto: - Ah, Camilla, ragazza perduta! Apri le tue lunghe dita e ridammi la mia anima stanca! Baciami perchè ho fame del pane delle colline messicane. Respira la fragranza di città lontane con le narici frementi e lasciami morire qui, con la mano sul morbido contorno della tua gola, bianca come le deserte spiagge del Sud. Accogli il mio desiderio nei tuoi occhi inquieti e nutri con esso le rondini solitarie che volano sui campi d'autunno, perchè ti amo, Camilla, e il tuo nome è sacro come quello della principessa che morì sorridendo per un amore non ricambiato."



Brani tratti da
"Chiedi alla polvere", di John Fante
postato da: clauu alle ore 12:25 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: dedicated to, velleità da scrittore
martedì, 01 gennaio 2008

Non è che il primo giorno (del 2008)

Qualcuno...non molto lontano da qui, mi ha preceduto di pochissimo (ma tanto così!) nel riversare su queste paginette elettroniche l'emozione che "ci" ha dato, ancora una volta insieme, festeggiare, celebrare, ritrovarsi a strillare a squarciagola e ballare come posseduti dal demonio (anzi direi, POSSEDUTE, Fanchine belle e matte che non siete altro!), mangiare, bere, ridere, dormire e svegliarsi e far colazione, e....
Insomma, tutto, tanto e troppo di più. E' vero Saccino, si tratta di Famiglia.
Grande.

Ma bando al lacrimozzo facile e melenso, io qui mi ritrovo, mentre batto 'sti benedetti tasti dalla postazione super-mega-fotonica della mia Pycolins, a riascoltare come una forsennata la MIA musica (quella che ho provato anche a propinarvi durante la seratona, ehm...) , anche qui c'ho una playing list che fa spavento e di nuovo seleziono i brani che mi fanno riassaporare un po' quella magia lì.
E' vero, sgalletate mie belle, ballare di notte, con la temperatura della stanza che sale (mentre fuori scende paurosamente), tutte insieme, è un gran bel vivere e strillare e ridere...Ma vogliamo parlare dell'emozione che dà ballare come in trance, col sole che filtra attraverso le vetrate e poter percepire lo stesso, estatico trasporto...???
Inoltre, tra una cosa e l'altra, dopo aver mangiato (più che abbastanza) e bevuto (non abbastanza) e ballato e riso e sparato ca**ate a tutta manetta, ho avuto l'onore e il piacere di ballare con un salsero d'eccezione, dal tocco fermo e leggero, sceso per l'occasione nientemeno che da Zurigo (con furore), siore e siori!! Grazie...

Insomma, mo' va a finire che mi si chiudono gli occhietti a mezz'asta e tutta sognante ripenso alle ultime ore con nostalgia (canaglia), che poi mi fa riversare su 'ste pagine fiumi di parole e quel che è più grave, mi fa ripartire col magone in gola, grande come un maritozzo, che non va nè su nè giù. Io invece da qui devo ripartire e la mia valigia è già pronta e io in Romagna c'ho da fa', ecco.

Insomma, aripijatevi, mo' c'abbiamo una cassa che spara milioni di decibel nell'aere, ci manca solo la palla luccicante a mo' di Disco anni '80 che pende dal soffitto, due luci stroboscopiche, tutta la nostra musica...e si riparte! A quando la prossima, eh???

A proposito di palle, luci e luccichini, l'omaggio alla indiscussa Signora e Regina di ogni dancefloor è d'obbligo...



Buon 2008, alle Fancas e a tutti voi.


postato da: clauu alle ore 20:09 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: dedicated to, aria di cazzeggio