(o "i Regimi", tutti)
si parla del piccolo e del privato, evitando di parlare del grande, del collettivo, dei massimi sistemi, della politica e del quotiano spettacolo sotto gli occhi di tutti, non per disimpegno, ma per protesta, per aristocratica astrazione, per ostentare estraneità a tutto quello che gira intorno e che non piace neanche un po'.
Ecco, lo volevo dire. E l'elenco delle situazioni che ultimamente meriterebbero di essere affrontate col ditino di Savonarola puntato contro, sarebbe lungo come i Rotoloni Regina e perciò evito. Ma sono arcistufa di 'sto paese, ridicolo e pericoloso allo stesso tempo.
Dicevo, dunque, non stupiatevi se parlerò delle mie paturnie reiterate e senza soluzione, delle mie irrazionali esternazioni, delle mie osservazioni ciniche, dei miei irrimediabili tormenti da sgallettata, se, insomma, faccio un po' di blogo-pipponi. Datemi retta, è MEGLIO COSì.
Buona giornata.
No.
Sgonfia come un pneumatico bucato e floscio. Faccio cose che non hanno senso e le uniche nelle quali, per fortuna, conservo un po' di lucidità, sono quelle di lavoro. Nel quale ho scoperto di avere doti di "pantera", se sollecitata, che non credevo di avere fino a poco fa. Ma questo è un mondo di squali e allora forse ci si adegua un po'. Procedo a passo di bulldozer.
Cose che faccio e che non hanno un senso. Uhm, vediamo. Presente.......Pensiero stupendo (Patti Pravo)??? Largo alla fantasia, ma non troppa, tutto sommato, la canzone è già piuttosto chiara, nella sua ambiguità.
Capitano queste cose. E capita pure che non ci capisco più niente, allora è meglio che lavori quanto e più di una bestia da soma, corra da qui (in ufficio o, a volte peggio, in trasferta, a centinaia di km da qui) fino al corso di spagnolo, e poi voli in palestra, o dal mio ago, o al teatro, o al cinema, o dovunque io possa scorrazzare veloce e ritrovarmi indaffarata, con pacchi, buste e pacchetti in mano, e torni a casa stravolta, con il solo desiderio (a seconda dell'ora più o meno tarda...) di intontirmi di tv poco intelligente, di far indigestione di notizie e disgustarmi di fronte alle facce della politica, di preparami inutili pasti da coscienza sporca e di infoderarmi tra le lenzuola.
Ma il bello è lì che comincia, quando il ritmo rallenta. Giro e mi rivolto nei miei 40 mq di casa, ormai densa di ricordi, così quanto è piena di oggetti (per lo più inutili). Pensa se ne avessi una da 140 mq! Farei i kilometri, schizzando di qua e di là, cercando di mettere ordine in testa mentre faccio finta di mettere ordine tra vestiti, scarpe, stoviglie e flaconi e libri e creme...E poi, trac, scatta il divano, lo scivolamento lento in un torpore da ossa rotte.
Non dura da tanto tempo, questa routine da animale selvatico braccato e stanco, ma lo sfondo è più o meno lo stesso di sempre. Mi rovino, riempiendomi la vita di attività sociali, e non sociali, di ogni genere, per poi desiderare profondamente (perchè sfinita) la solitudine del mio nido (di cui sopra). Contraddittorio e paradossale e senza senso come tutto quello che ho scritto finora.
Least but not last: la parlantina ipnotica e brillante di questo strano personaggio dalle Lunghe Mani e dalle Lunghe Ciglia si infila prepotentemente nei miei pensieri.
Non dite nulla perchè già lo so. Thanks. 
People Have the Power - Patti Smith (1988)
Battaglie necessarie, urgenti, inderogabili ormai.
Leggere i giornali e sentirsi impotenti, aver voglia di gridare e lottare e... ottenere.
La misura è colma.
.......
The power to dream / to rule
to wrestle the world from fools
it's decreed the people rule
it's decreed the people rule
LISTEN
I believe everything we dream
can come to pass through our union
we can turn the world around
we can turn the earth's revolution
we have the power
People have the power ...
....
Baciami - Marcella Bella (1980)
Baciami un po'
Sì come un velluto
E se dico no
Su baciami muto
Sulle mia labbra
A francobollo
Come
Come
E come un timbro
Baciami
Se ti da noia il sole all'ombra
Baciami
..........
Se ti dà noia il sole all'ombra baciami
Chissà se sai di menta o di salsedine
Ma baciami lasciando che si allunghino
Di secolo questi attimi e come due proiettili
Facciamo che una volta due si baciano e mirano nel cielo e non uccidono
Facciamo come i fili del telefono che uniscono, dividono e fanno suono
Baciami
Ora, io sfido chiunque a riconoscere 'sta canzunciella...(l'ho beccata sulla solita radio locale che secondo me dal 1985 ha smesso di comprare dischi e quindi..beh, fa un uso "consistente" di quelli che aveva accumulato fino a quel momento!) Ma sì, dai, tiriamo fuori tutto il trash che galleggia dentro di noi e per pudore non manifestiamo, perchè, diciamocelo, quelli che si vantano di ascoltare "solo jazz" perchè so' trooooooppo fighi (mah), in realtà anche loro subiscono il fascino della Carrà (quando sgrulla la chioma), della Bertè che graffia le corde vocali, della Goggi, che strilla e si dispera per la sua Maledetta Primavera...e perchè no, della capelluta Marcella Bella, che normalmente si ricorda solo per quelle benedette Montagne Verdi (che orrore!), ma la sua carriera artistica è puntellata di capolavori e piccole chicche di immenso valore musicale come questa...imperdibile
(se continuo a "sfottere" così la gente.... beh, secondo me qualcuno si potrebbe...risentire, ecco).
Baciamiiiiiiiiiiiiii...........
dell'uomo dal braccino corto.
Che i suoi moncherini possano donargli sommo gaudio ed immensa fortuna. E che le sue spoglie mortali possano giungere all'estremo saluto interamente rivestite d'una spessa patina d'oro zecchino. (All'esterno e all'interno. Sfinteri compresi).
Per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
) , anche qui c'ho una playing list che fa spavento e di nuovo seleziono i brani che mi fanno riassaporare un po' quella magia lì. 
